Minstrels
Rozzi, ridicoli, animaleschi, infantili, cantori di melodie selvagge usano un dialetto incomprensibile così erano visti dai bianchi gli oltre quattro milioni di schiavi negri.
Gli autori di musiche d'intrattenimento cominciarono a scrivere canzoni che mettessero in ridicolo i negri. Poco a poco questi artisti di strada ebbero l'idea di presentare, nella provincia americana intorno al 1840, una forma di spettacolo equiparabile alla nostra commedia dell'arte in cui gli attori bianchi "incipriatasi" la faccia di nero interpretavano, in modo di scherno, personaggi presi dallo stereotipo dello schiavo negro.

Lo spettacolo acquisì, negli anni, una struttura sempre più precisa e organizzata. L'attore munito di cilindro, giacca di raso e pantaloni a righe, bastone e ghette con la faccia annerita con il classico sughero bruciato si presentava ad un pubblico divertito ed entusiasta, cantando The gay negro bay piuttosto che The cool black rose o Jump jun crow tutti macchiette dello schiavo afroamericano. Le macchiette erano il gigante sfortunato dal cuore d'oro, quello che cerca di imitare i bianchi oppure il lavoratore sciancato, tutti, in comune, avevano chiaro un concetto: stai al tuo posto!
La musica dei minstrels mutuava l'esperienza bianca, spesso di origine irlandese, con gli echi degli spiritual. Quando le compagnie di teatranti cominciarono a dare spazio ad attori di colore le musiche si connotarono sempre più di una matrice negra.
È in questo contesto che nasce il cake walk. Un ballo a coppie, di provenienza degli schiavi, il cui nome trae origine dal fatto che il miglior ballerino della serata avrebbe avuto in premio una torta di mele. Il Ballo è caratterizzato da una musica sincopata che anticipa il ragtime.
"…paradossalmente l'imitazione fatta dai negri dell'imitazione fatta dai bianchi dei negri che… facevano il verso ai bianchi!"
Un autore di brani per i minstrel fu l'irlandese Stephan Collins Foster. Oh Susannah, My old Kentukey home, Swanee river sono alcuni esempi di queste canzoni, in essi è evidente l'influenza della musica nera (Foster andava nelle chiese dei negri ad ascoltare musica) e della tap-dance poi tip-tap, una danza che avrà notevole fortuna anche in europa.
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